Che Guevara una vita tante rivoluzioni

cheutlimoIn questi giorni ricorre l’anniversario della morte di uno dei più grandi uomini della storia. Nel primo pomeriggio del 9 ottobre di 42 anni fa , a  La Higuera, in Bolivia, venne assassinato Ernesto Guevara de la Serna. L’ultimo atto della disperata impresa boliviana, l’ultimo a cadere tra i guerriglieri, ammazzato come un cane da un sergente ubriacatosi per trovare il coraggio di uccidere il Comandante.

Per ricordare il Comandante ed onorarne la memoria penso sia buona cosa pubblicarne l’ultima lettera a Fidel Castro

L’ultima lettera del Che a Fidel

Fidel,
in questa ora mi ricordo di molte cose, di quando ti ho conosciuto in casa di Maria Antonia, di quando mi hai proposto di venire, di tutta la tensione dei preparativi.
Un giorno passarono a domandare chi si doveva avvisare in caso di morte, e la possibilit� reale del fatto ci colp� tutti. Poi sapemmo che era proprio cos�, che in una rivoluzione, se � vera, si vince o si muore, e molti compagni sono rimasti lungo il cammino verso la vittoria.
Oggi tutto ha un tono meno drammatico, perch� siamo pi� maturi, ma il fatto si ripete. Sento che ho compiuto la parte del mio dovere che mi legava alla rivoluzione cubana nel suo territorio e mi congedo da te, dai compagni, dal tuo popolo, che ormai � il mio.
Faccio formale rinuncia ai miei incarichi nella direzione del partito, al mio posto di ministro, al mio grado di comandante, alla mia condizione di cubano. Niente di giuridico mi lega a Cuba; solo rapporti di altro tipo che non si possono spezzare come le nomine. Se faccio un bilancio della mia vita, credo di poter dire che ho lavorato con sufficiente rettitudine e abnegazione a consolidare la vittoria della rivoluzione.
Il mio unico errore di una certa gravit� � stato quello di non aver avuto fiducia in te fin dai primi momenti della Sierra Maestra e di non aver compreso con sufficiente rapidit� le tue qualit� di dirigente e di rivoluzionario.
Ho vissuto giorni magnifici e al tuo fianco ho sentito l’orgoglio di appartenere al nostro popolo nei giorni luminosi e tristi della crisi dei Caraibi.
Poche volte uno statista ha brillato di una luce pi� alta che in quei giorni; mi inorgoglisce anche il pensiero di averti seguito senza esitazioni, identificandomi con la tua maniera di pensare e di vedere e di valutare i pericoli e i princ�pi.
Altre sierras nel mondo reclamano il contributo delle mie modeste forze. Io posso fare quello che a te � negato per le responsabilit� che hai alla testa di Cuba, ed � arrivata l’ora di separarci.
Lo faccio con un misto di allegria e di dolore; lascio qui gli esseri che amo, e lascio un popolo che mi ha accettato come figlio; tutto ci� rinascer� nel mio spirito; sui nuovi campi di battaglia porter� la fede che mi hai inculcato, lo spirito rivoluzionario del mio popolo, la sensazione di compiere il pi� sacro dei doveri: lottare contro l’imperialismo dovunque esso sia; questo riconforta e guarisce in abbondanza di qualunque lacerazione.
Ripeto ancora una volta che libero Cuba da qualsiasi responsabilit� tranne da quella che emaner� dal suo esempio; se l’ora definitiva arriver� per me sotto un altro cielo, il mio ultimo pensiero sar� per questo popolo e in modo speciale per te; ti ringrazio per i tuoi insegnamenti e per il tuo esempio a cui cercher� di essere fedele fino alle ultime conseguenze delle mie azioni; mi sono sempre identificato con la politica estera della nostra rivoluzione e continuo a farlo; dovunque andr� sentir� la responsabilit� di essere un rivoluzionario cubano e come tale agir�; non lascio a mia moglie e ai miei figli niente di materiale, ma questo non � per me ragione di pena: mi rallegro che sia cos�; non chiedo niente per loro perch� lo stato gli dar� il necessario per vivere e per educarsi.
Avrei molte cose da dire a te e al nostro popolo, ma sento che le parole non sono necessarie e che non possono esprimere quello che io vorrei dire; non vale la pena di consumare altri fogli.
Fino alla vittoria sempre. Patria o Morte!
Ti abbraccio con grande fervore rivoluzionario

che

Questo è invece il video che gli Intillimani dedicarono al dott. de la Serna

Hasta Siempre comandante il tuo esempio è il nostro imperativo di vita e di lotta.

Torba di Gramigna

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Published in: on 12 ottobre 2009 at 08:53  Lascia un commento  
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