SCIOPERO GENERALE POLITICO CONTINUATO FINO A CHE…

Non voglio continuare a scendere ancora fino ad essere sommerso dal fango e non poter più respirare. E’ questo l’effetto che mi fa il berlusconismo, ho voglia di ricominciare a respirare. Non dipende solo dal berlusca.

Il Berlusconismo si è sommato ad altro vecchio e nuovo sfruttamento, causando un’aria irrespirabile.

Ti dicono che la colpa è tua perchè non lavori abbastanza, perchè non vuoi fare pause più brevi, perchè tuo padre che prende una pensione di 650 euro deve fare altri sacrifici per la collettività, perchè insomma la colpa è dell’occidente opulento che vive soprai suoi mezzi.

A quanto pare io e Marchionne apparteniamo allo stesso occidente opulento, solo che io lavoro sempre di più, con meno diritti e per meno salario, lui guadagna decine di milioni di euro, spesso e volentieri in forme esentasse.

Però ci voglion far credere che siamo nella stessa barca…

Mentre sale la sana rabbia operaia che ti fa lottare, devi però  subire anche l’ignominia di essere governato da un delinquente politico travestito da pagliaccio, che oltre rincoglionirti di stronzate, contribuisce ad affamarti ed ad apparecchiarti un futuro precario da sconfitto. Il pagliaccio inoltre  sta sfasciano la casa dove tutti abitiamo, sta gettando fango e merda su noi tutti, sta creando un nuovo fascismo inj forma lenta e graduale nonchè un buco economico, finanziario e culturale che ci vorranno decenni per riposizionare ogni cosa al suo posto.

Ed ho già una mezza idea su chi sarà prescelto per fare sacrifici. Dopo la caduta del nano.

Intanto siamo qui, con una mano avanti ed una indietro, ad assistere alla nostra fame cedendo in ogni accordo un pezzo della nostra storia, mentre i padroni e le loro cricche si mangiano quel che resta di sociale e collettivo in questo paese.

E mentre  il nano distrugge tutto salvando solo i fatti propri. Brutta sensazione di impotenza.

Ora basta. A costo di scendere in piazza per giorni e giorni e rimetterci altri soldi  voglio che almeno questo stronzo aggiuntivo se ne vada . E subito.

Da tempo c’é una richiesta di Cremaschi ( FIOM) per uno sciopero politico generale finchè il nano non scappa ad Antigua.

La notizia è che ieri anche il resto della CGIL ne ha annunciato uno, di sciopero: “Il Governo sta affossando il Paese, sulla base di questo giudizio” proclamare lo sciopero generale per la Cgil è “una scelta di responsabilita”‘.( Rainews24 )

SCIOPERO GENERALE POLITICO: IN PIAZZA FINCHE’ BERLUSCONI NON SE NE VA

Bologna, 25-02-2011

“Il Governo sta affossando il Paese, sulla base di questo giudizio” proclamare lo sciopero generale per la Cgil è “una scelta di responsabilita”‘. Lo sostiene Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil. Sulla data dello sciopero non si è sbilanciata, lo sciopero si farà “quando servirà a dare il segno che il Governo e il Paese devono cambiare passo”.

Continua qui il post

ED INTANTO IL MOVIMENTO DEI PRECARI non sta a guardare e va VERSO LO SCIOPERO PRECARIO

Non si potrebbe riunire tutti sotto una unica lotta? Si potrebbe e si è fatto anche se con difficoltà.

Rosellina970

Deflagrano le contraddizioni mafia – politica nella destra: il governo è ormai in scadenza come uno Yogurt…

Ricevo da Alfonso un bel post sull’attuale situazione politica e lo pubblico volentieri.

Torba

Caos nella maggioranza: i finiani ( oggi Granata) in appoggio ai ragionamenti di Pisanu, ministro dell’interno e antico sodale di berlusconi, che sempre oggi ha smentito la sentenza e ricacciato in gola le urla di soddisfazione dei Capezzones, contenti( ? ) per i soli 7 anni di reclusione affibbiati a Dell’Utri.

Pisanu ha infatti ribadito che una trattativa Mafia -Politica ci fu eccome nel 1992-1993, mandando in bestia Berlusconi ed i suoi.

Ieri anche i giovani del PDL avevano fatto soffrire il nostro Al Cafone, dichiarando che i condannati per mafia andavano espulsi dal partito e che i loro eroi erano Falcomne e Borsellino, non il mafioso Mangano.

(AGI) – Roma, 30 giu. – “Oggi e’ stata una giornata importante in Commissione Parlamentare Antimafia,grazie alla relazione di Beppe Pisanu, il presidente ha infatti rilanciato con sapiente tempistica e profondita’ di analisi, la tesi che le stragi del 92 non sono solo di mafia ma coinvolgono mandanti dotati di strategia politica e che le stesse coinvolgono settori deviati dello Stato”. Lo dice Fabio Granata, vice presidente della commissione antimafia, che torna sul ‘caso Dell’Utri’ sostenendo che “chi, in Parlamento rappresenta il popolo italiano e vuole esserne degno non definisca mai piu’ eroe un volgare e sanguinario capomafia”. “Importante e straordinaria la documentata ipotesi della trattativa – aggiunge – anche alla luce della revoca di centinaia di misure di 41 bis nei confronti dei vertici di Cosa Nostra in concomitanza con la cattura di Riina e con la fine della strategia stragista – prosegue il parlamentare del PDL – la Commissione Parlamentare Antimafia tra qualche giorno andra’ a Palermo a dimostrazione che sulle stragi e sulle responsabilita’ delle stesse non e’stata posta alcuna pietra tombale, come qualcuno si augurava. Noi vogliamo verita’ e giustizia su quella stagione e sui responsabili della trattativa con la mafia e finche’ non si accertera’ chi ha voluto la morte di Paolo Borsellino, nessuno potra’ costruire in Italia un futuro degno di questo nome. E chi, in Parlamento -conclude Granata – rappresenta il popolo italiano e vuole esserne degno non definisca mai piu’ eroe un volgare e sanguinario capomafia”

Le contraddizioni interne alle destre del malgoverno sembrano esplodere una dopo l’altra in questi giorni.

La sentenza d’Appello Dell’Utri ha condannato il senatore a 7 anni di galera( leggi qui il post sulla sentenza), dichiarandolo mafioso ma solo fino al 1992, poi si sarebbe redento. Tutto ciò stona con la storia di questo paese, ma evidentemente i giudici non hanno voluto considerare le testimonianze successive alla sentenza di primo grado.

Come tutti sanno è questo il fasciscolo che fa perdere il sonno e la ragione al nostro pagliaccio di Arcore ( leggi qui ) perchè concerne l’origine di Forza Italia negli anni in cui la mafia con le stragi di Riina, lanciava segnali al mondo politico.

Ma leggeremo le motivazioni per capire come mai in Appello certe circostanze non hanno trovato riscontro.

Cetto è che nel mondo berlusconico è un via vai di coltellate e risse sempre progressivamente più deflagranti, come se il vecchio padre fascista di questo governo e di Berlusconi , Licio Gelli, conoscesse anche la data di scadenza di questo indigeribile prodotto chiamato Berlusconi.

Prima Bertolaso, poi Lunardi ed ora Brancher, per non dire di Scaloja, Cosentino e Di Gerolamo: sono i cognomi della corruzione e della mafia che stanno squassando dall’interno il governo più delinquenziale della storia d’Europa.

Avrei preferito e preferirei tutt’ora che i motivi di dissenso economico fossero prevalenti, basti pensare al contratto modello di Pomigliano, all’aumento delle tasse vertiginoso, alle centomila contraddizioni economiche di questa crisi.

Sembra invece che i motivi interni e giudiziari siano ancor più determinanti  e lo yogurt berlusconi sia ormai un prodotto a scadenza breve, forse questa estate stessa.

Prepariamoci.

Alfonso

Published in: on 30 giugno 2010 at 17:51  Comments (2)  
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I giorni della merla

Riprendo questo bel post di crazyhorse70 dal blog La Conscenza rende liberi ed invito tutti a partecipare alle menaifestazioni del popolo viola in ogni città d’Italia oggi pomeriggio per difendere la nostra costituzione e chiedere le dimissioni di Berlusconi.

I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31; sono considerati i giorni più freddi dell’inverno.

Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.

Sono i giorni della merla fa tanto freddo dappertutto e sono un pò meno ottimista del solito.

Ci hanno cacciato tutti i bisonti, noi ne uccidevamo quel che serviva per le necessità, questi si divertono a farli fuori tutti come per uno sport.

Ci fanno firmare trattati di pace che il giorno dopo  non valgono più, i visi pallidi sono come cavallette dappertutto ed io devo smontare i miei tepee ed andare a svernare con la mia tribù in posti dove esista ancora la possibilità di cacciare qualcosa per far mangiare la mia gente.

Sento il fiato del potere dei bianchi sul mio collo, ne fai fuori a decine e centinaia li sostituiscono.

Oggi mi gira male. Sarà stata la vista dell’esercito dei berlusconidi uniti e massicci per il capo che ogni giorno serrano le fila, se manca o ha dei dubbi il soldatino anziano ( vedi  Pecorella sul processo interruptus ) subito qualcun altro lo sostituisce ubbidiente. Una unità di intenti che neanche nei migliori eserciti, solo denaro e potere tengono così uniti.

Tutto uguale, stesse notizie finte, stessi 5 tg 5 di Raiset schierati a non dir nulla della disoccupazione vera  e della realtà ( la sentenza della cassazione sulla legittimità dell’arresto al sottosegretario Cosentino è stata silenziata da RAISET, bankitalia ha appena sputtanato Tremonti sul numero vero di disoccupati, 2 milioni,   sui poveri in aumento, la notizia delle centrali nucleari già decise ed i cui nomi non vengono pubblicizzati prima delle elezioni regionali, passa in cavalleria come acqua che non lasci traccia…)

Ci sono ben 3 procedimenti legislativi 3 aperti in parlamento che riguardano esclusivamente il premier  ( se qualche deputato se lo fosse scordato ci ha appena pensato il piduista Cicchitto a rammentarglielo )   mentre palazzine di poveri crollano in Sicilia, costruite con la sabbia dei suoi amici mafiosi a cui sta per regalare miliardi del ponte.

Voci flebili, disunite , rissose all’interno della sinistra, stridule macchiette di un tempo che fu non spaventano più nessuno, non convincono neanche loro stessi.

Le uniche novità ( Vendola,  Bonino ) sono personaggi della periferia che hanno dato buona prova di sè  ma sono candidati quasi a forza da un apparato di potere sclerotico: il pd è debole nel pensiero e nella azione , gli è rimasto solo l ‘ apparato elefantiaco e tardivo di un tempo, senza il contenuto di quel tempo.

Fa freddo in Italia nei giorni della merla ed anche il compagno ho-chi-FINI…

continua su La Conoscenza rende liberi

Torba

Published in: on 30 gennaio 2010 at 11:21  Lascia un commento  
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Dai lavoratori della scuola e dei trasporti due milioni di no al governo delle destre liberiste

cortei_rabbia(ANSA) – ROMA, 23 OTT – Cobas, Rdb e Sdl  hanno promosso stamani un grande sciopero generale per ottenere il blocco dei licenziamenti e il ritiro della riforma Brunetta sulla pubblica amministrazione.

Sono stati circa due milioni, in base alle prime stime diffuse dal Patto di base, i lavoratori che oggi hanno incrociato le braccia. ‘Molte le scuole e gli uffici pubblici rimasti chiusi, pesanti i disagi nei trasporti, nonostante il naufragato tentativo di Matteoli di impedire lo sciopero nel settore‘, si legge in una nota congiunta. Secondo i sindacati, e’ stata impedita di fatto la partecipazione al corteo del trasporto aereo.

Difatti con l’ordinanza n.163T il Ministro Matteoli ha imposto ai lavoratori del Trasporto Aereo la riduzione a sole 4 ore, dalle 12.00 alle 16.00 del 23 ottobre prossimo, dello Sciopero Generale di 24 ore proclamato per tutte le categorie pubbliche e private dal Patto di Base (RdB, SdL Intercategoriale, Confederazione Cobas).

Mentre anche Tremonti si converte allo stato sociale, dopo che il governo ha fatto di tutto per smantellarlo, e riscopre  l’importanza del posto fisso, la crisi economica vera, quella industriale si fa sentire con l’aumento della disoccupazione e con le previsioni di un ritorno alla “normalità” molto lunghe nel tempo : si parla del 2016-17.

Il governo si sottrae alle responsabilità non facendo assolutamente nulla per l’occupazione, secondo le linee guida liberiste ormai sconfitte dappertutto, non tagliando le tasse sul lavoro e regalando miliardi agli evasori ed alla criminalità con lo scudo fiscale.

Tagli allo stato sociale anche nella istruzione e nella ricerca mentre preannuncia altri regali alle imprese con il taglio dell’IRAP.

Quindi ci aspettano anni di crisi nera e sarebbe già un buon risultato se almeno una parte della sinistra cominciasse a capire  che il vero volto becero e classista di questo governo  è quello delle politiche antipopolari ed antisociali…

Intanto i media come al solito non danno motizia delle lotte sociali  che avvengono ormai quasi quotidianamente in tutta italia ( vedi qui a tale riguardo ) la necessità di una controinformazione che superi il silenzio di tutta la editoria di regime si fa sempre più forte e pressante.

Torba di Gramigna

I suoi ex servi lo stanno cucinando a puntino, ma il maiale dovrebbe cadere per le lotte sociali

operaioin lottaSulla crisi economica la realtà mediatica che ci propinano i media di regime – che fra un pò cancelleranno anche le trasmissioni più impegnate di RAI3 – é lontana anni luce da quella vera.
Nelle realtà vera, dai primi di agosto ad oggi la protesta operaia si è estesa in tutta italia, spesso in forme nuove e comunque sottraendosi al controllo delle caste sindacali di regime e proponendo nuove e fantasiose forme di lotta di base ( basti pensare ai precari della scuola o all’esempio positivo della lotta degli operai della INNSE e di altri che ne hanno raccolto il testimone).

Il Governo ? E’ presente dappertutto meno che in economia dove non ha fatto né intende fare nulla : Tremonti e Brunetta nervosamente ripetono che é tutto un incubo e che ci sveglieremo meglio di prima…

Intanto sono tutti occupati con manovre e trappole di regime per far cadere il vecchio maiale malato ed ormai imbarazzante.

Dico sinceramente che non me ne può fregare di meno se questo vecchio deficiente cadrà per essere inciampato su qualche pillola di viagra o per il ricatto di qualche mignotta.

Non me ne frega nulla se Casini, Fini, Rutelli e Montezemolo con la Cisl e Formigoni con tutta comunione e liberazione manderanno in pensione il satrapo malato ed imbarazzante perché così vogliono certi poteri internazionali o il vaticano.

Non seguo volentieri queste ipotesi dietrologiche, ma non perché siano assurde.

In un paese dove Kossiga è trattato con rispetto ed Andreotti – il mafioso solo fino al 1980 – è considerato uno statista tutto è possibile…

Me ne frega poco perché in realtà non sarebbe una vittoria delle mie idee, della mia piccola italia “ che suda che soffre e lavora, smettiam di soffrire che è l’ora …” ma sarebbero i soliti giochini di quella parte paludata di politicanti che non perdono mai perché giocano sempre sulla pelle degli altri, conto terzi.

Anzi dico senza timore che il grande stronzo che ci governa farebbe bene a cadere così, farebbe quasi una figura dignitosa e finalmente onorevole, come finora mai gli è capitato, perché cadrebbe a causa di un a trappola di regime ( democristiano)

Trappole parenti – non troppo alla lontana, peraltro – di quel mondo che con la strategia della tensione 30 anni fa ha ucciso centinaia di persone innocenti nelle piazze e nei vagoni dei treni, quel mondo che con l’uccisione di Moro ha cambiato il corso della storia inidirizzandolo verso la destra qualunquista che ci governa da Craxi in poi…

Dall’altra parte la sinistra moderata è assolutamente inesistente sia nel palazzo ( ed infatti è fuori gioco anche negli scenari politicanti di queste ore dove Casini e Fini la sostituiscono) sia nelle piazze che cominciano invece a riempirsi di lavoratori e studenti e che lasciano un barlume di speranza a chi voglia proporre una opposizione di classe.

Eppure sarebbe il momento giusto per insistere sui temi economici, per insistere con l’opposizione sociale e far sì che le luci che vengono da molte fabbriche aumentino e si uniscano far loro, fino a divenire bagliori sempre più forti : mai come ora il governo si trova con la graticola e sull’orlo di una crisi di nervi e sarebbe sommamente giusto mandarlo a casa per le scelte politiche fatte o omesse e non per storie di pisello e vaticano…

Difatti, anche un passante svogliato e distratto si accorgerebbe dell’estremo nervosismo nel governo: prendiamo i primi sei ministri che vengono in mente.

Berlusconi sbotta di nervi ogni santo giorno sblaterando contro intere categorie ( giornalisti , opposizione, magistrati ), con quella faccia marrone come il cotto e piena di strane pieghe innaturali, che dopo il lifting quando ti guarda con quegliocchi tirati a mandorla sembra un mostro giapponese perennemente incazzato . Forse si è reso conto che ha sbracato troppo con mignotte ed affari poco puliti e sa che ha le ore contate…

Brunetta sclera contro il festival del cinema di Venezia ed insulta tutti i registi ed attori italiani dandogli dai fannulloni comunisti , forse vuol far dimenticare il flop subito dalle sue finte battaglie contro i fannulloni che in realtà nascondevano solo ed esclusivamente duri tagli al personale , altro che sprechi. Dietro la cortina fumogena della lotta all’assenteismo? Niente

Tremonti predice la fine del conflitto sociale proprio ora che si sta invece riaccendendo in tutta a italia a causa della chiusura di circa 400 aziende medio grandi così dimostrando di essere un economista previdente. Come quando si vantava di aver previsto la crisi: difatti ci azzeccò talmente tanto che dopo crisi dei prodotti finanziari americani dovette cambiare la legge finanziaria prima impostata sulla Robin Hood Tax contro le banche, poi con previsioni di grossi esborsi in loro favore

La Gelimini e la Carfagna stanno sempre su dritte e rigide come avessero ingoiato una scopa elettrica e ciò accade da quando si sono scoperte le intercettazioni hard su come si organizzassero a fare le infermiere pelviche del premier. Sarà per questo che la prima si vendica falcidiando 25.000 precari in una sola mattinata d’agosto e la seconda è impazzita ed al G8 delle donne e la violenza nel mondo si è trasformata in Emma Bonino e si è messa a predicare contro il maschilismo e le donne oggetto, senza peraltro arrossire un po’ per la vergogna?

Frattini ha sempre più accentuato un tic nervoso che gli fa pulsare l’occhio destro ad ogni domanda si politica estera : sarà perché non ce la fa più a fare la contrifigura del premier che va in giro per il mondo e fa come cazzo gli pare facendo perdere credito al suo ministero ad ogni dichiarazione tant’è che lui sempre più spesso si chiede che ci sto a fare io se non conto nulla ed ha iniziato ad andare dall’analista ?

Ed invece metre qualche falò comincia a rischiarare le piazze e le coscienze in un autunno di lotta e promesse, il potere che conta con giochi di palazzo mette fine lentamente ma ferocemente all’esperienza berlusconica…

Rosellina e Torba

Le destre fasciste e leghiste sono da sempre mafiose: uccidono peppe impastato, ne disonorano il ricordo, insultano e provano ad isolare anche Roberto Saviano

La notizia é davvero sconfortante, questi  sporchi individui senza memoria meriterebbero di fare una brutta fine, la stessa che fanno fare con il loro silenzio ed il loro egoismo rancoroso a  chi coraggiosamente combatte tutti i giorni per un mondo migliore. Negli ultimi tempi ci stanno provando anche con Roberto Saviano: cominciano coll’ignorarlo, con lo storpiarne il nome, fino ad isolarlo. Invece noi ne parleremo sempre più spesso.Non abbiamo altra arma per tenere in vita quei peppinoimpastatopochi che ancora provano a cambiare il mondo.

Ricevo questa nota di San Precario e volentieri la pubblico ricordando la memoria di Peppino Impastato che con le sue denuncie da Radio Aut divenne un avamposto della resistenza contro il potere e la mafia e per questo fu giustiziato. Per non dimenticare occorre spesso ritorvarsi a ricordare … http://www.peppinoimpastato.com/

Rosellina

Il sindaco leghista della nuova amministrazione del Comune di Ponteranica, in provincia di Bergamo, ha fatto rimuovere dalla biblioteca la targa, posta l’anno scorso, dedicata alla memoria di Peppino Impastato, giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978.
La motivazione: meglio onorare personaggi locali. Nel caso specifico, il sacerdote Giancarlo Baggi, morto nove anni fa. In realtà, la targa a Impastato sarebbe potuta rimanere fino al maggio prossimo, visto che per dedicare la biblioteca al sacerdote occorre, secondo la legge, aspettare che scadano i dieci anni dalla morte. Ma il sindaco Cristiano Aldegani (che aveva anche tentato di agire con procedura d’urgenza ma era stato stoppato dalla prefettura) ha voluto comunque togliere la dedica al giovane siciliano per sostituirla, nel frattempo, con la semplice scritta ‘Biblioteca comunale di Ponteranica’. Nei giorni scorsi, la notizia era arrivata all’associazione Libera e all’associazione ‘Peppino Impastato’ che con l’Arci di Bergamo si erano appellate ad Aldegani mandandogli una lettera per chiedergli un incontro al quale avrebbe partecipato il fratello di Peppino Impastato per cercare di fargli cambiare idea, informandolo anche della loro ‘ferma determinazione a porre in campo tutte le iniziative di tutela della memoria di Peppino’.
Ma il sindaco e’ andato avanti per la sua strada.

San Precario – 10 settembre 2009

La nota di San Precario  su FB

Published in: on 11 settembre 2009 at 19:44  Comments (3)  
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“Lottiamo per le donne contro il maschilismo” grida la Carfagna al G8: da sbellicarsi…

Ricevo dalla compagna Rosellina un post gradevole ed interessante che decido di pubblicare qui da me

Torba

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«Siamo qui per lottare» La Carfagna dà il via al G8 delle donne
«Siamo qui per la lotta e per la vittoria e non per la sofferenza e la vittimizzazione». Il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ha spiegato così il senso della conferenza internazionale sulla violenza contro le donne, che si è aperta ieri mattina alla Farnesina.Carfagna Mara
Il ministro Carfagna ha fornito le cifre che testimoniano «l’urgenza e la necessità dell’azione»: più di 140 milioni di donne nel mondo sono vittima di molestie, violenze, stupri, tratta, aborto selettivo. Inoltre ha dichiarato che la maggior parte delle violenze sono consumate in famiglia.
Presentando l’evento la Carfagna ha anche condannato il maschilismo: «La cultura machista in Italia c’è ma va combattuta”

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Mentre rileggo queste rivoluzionarie dichiarazioni dell’infermiera pelvica preferita del premier non posso non pensare a quei film “ comici “ della commedia all’italiana anni ‘70 , gli stracult con la Fenech e  Lino Banfi. L’accostamento sorge spontaneo , con lei che si prende molto sul serio nei ruoli che le danno ( infermiera, appunto, dottoressa della mutua, vigilessa e simili…) e Banfi ed Alvaro Vitali che invece le ammirano  solo il culo e le tette e la immaginano tutta la durata del film in altre attività concentrata…Lei ci rimane male e si inquieta ma poi si arrende ai ” maschilisti ” concedendo loro  di spiarla chiappe al vento mentre si fa la doccia …

E’ vero che alla riunione del G8 erano presenti persone importanti come Rita levi Montalcini, Asha-Rose Migiro, vicesegretario dell’Onu, Stefania Prestigiacomo, Ignazio La Russa ed Emma Bonino, ma …lei che parla di cultura maschilista da combattere è come immaginare Gasparri leggere un libro all’accademia della crusca: ti domandi dov’è il trucco.

Uno che passasse di lì distrattamente avrebbe potuto pensare quasi che ce l’avesse col papi silvio ma non può essere : insomma un minimo di riconoscenza per chi l’ha fatta ministro , come caligola fece senatore il suo cavallo.

E poi con che cosa combatterebbe il maschilismo la Carfagna, con le iniezioni pelviche ed i calendari?

Continua qui il post di Rosellina

Published in: on 10 settembre 2009 at 20:30  Lascia un commento  
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Mentre i dirigenti della sinistra sonnecchiano alla finestra spettegolando a bassa voce, le persone vere in carne ed ossa conoscono i morsi della crisi e la vera faccia di Papi – Berlusconi : meno soldi e meno diritti per tutti

protesta precariatoMigliaia di persone in carne ed ossa surrettiziamente cancellate con un tratto di penna ad agosto dalla  Gelmini, una delle due infermiere erettili del vecchio bastardo ossessionato.

Mentre Berlusconi mostra la sua vera faccia mantenendo le sue “promesse” ( meno soldi meno diritti per tutti ) molti si attardano ancora crogiolandsosi sotto il sole a bisbigliare stupidaggini e pettegolezzi sul premier ,le sue infermiere ministro, le loro iniezioni pelviche .

Intanto lui  – mentre altri ancora guardano inerti e più o meno preoccupati lo spettacolo dalle finestre – promuove leggi razziste, respingimenti dei migranti con diritto d’asilo,  corrompe e minaccia i flebili oppositori mediatici.

Mentre fa tutto ciò, i suoi servi e le sue infermiere si danno da fare con la bassa macelleria , con quella che é la vera faccia , dicevo, di questo pericoloso governo : l’impoverimento generalizzato dei lavoratori e dei pensionati ,  la cancellazione dei diritti conquistati tanti anni fà con le lotte …

L’ Autunno é iniziato d’estate, ma sarà tale solo se reagiremo.

Gente espulsa  dopo anni e molto spesso decenni di onoratissimo servizio, svolto al prezzo di enormi sacrifici finanziari, esistenziali, affettivi.

Persone che hanno ricevuto per anni innumerevoli promesse di assunzione a tempo indeterminato ed hanno subito   tante autentiche truffe. Come quelle in cui lo Stato si é arricchito alle loro spalle, costringendoli a conseguire costosissime (e alla luce dei fatti inutili) abilitazioni; come quelle subite anche dalle sedicenti  Università Telematiche che hanno scandalosamente messo in vendita a carissimo prezzo titoli post-laurea finalizzati all’accumulo di punteggio, il cui scopo ultimo è stato quello di provocare ulteriori suddivisioni e ostilità tra gli stessi lavoratori precari, scatenando la cosiddetta “guerra tra i poveri”, alleggerendone ulteriormente le già magre tasche.

Dopo tutto questo molti di loro, decine di migliaia, si ritroveranno con in mano nemmeno il classico pugno di mosche, in quanto verrà loro negato anche quello.

Ora basta.

Se c’e’ qualcuno che ancora pensa che si possa trattare con questo governo del magnate malato,  di ministre mignotte di regime  e  fascisti riciclati  venga a dirlo in faccia a loro. Questo è il più grande licenziamento collettivo della storia repubblicana, il più grande attacco alla scuola pubblica secondo le classiche tesi piduiste da cui questo governo ha evidentemente tratto linfa vitale e programmi.

Il più gran bel regalo alle scuole private e confessionali.

Occorre che tutti si diano una bella svegliata e che si partecipi finalmente senza indugi a fianco della lotta di migliaia di precari della scuola.  Le falsità propagandistiche del governo sono sotto gli occhi di tutti. I drastici tagli operati sulla scuola pubblica e l’aumento del numero di alunni per classe hanno prodotto in tutta Italia a partire dal Sud una carneficina di posti di lavoro. Fatto tanto più intollerabile sullo sfondo dell’attuale gravissima crisi sociale.

E tanto più inaccettabile nel momento in cui Berlusconi e Gelmini annunciano nuove scandalose regalie pubbliche alle scuole private confessionali, ( magari anche come prezzo della..”perdonanza” ecclesiastica verso le esuberanze del Cavaliere sultano ).

Per non parlare del “maestro unico” che dall’anno prossimo in aule zeppe di bambini farà ulteriore strage di posti di lavoro e di formazione scolastica , colpendo i più piccoli, i più poveri e quelli con più difficoltà relazionali.
I precari fanno dunque benissimo a mobilitarsi e ad intraprendere azioni dirette nei confronti delle controparti istituzionali ( occupazione di provveditorati , uffici scolastici …). E’ la lezione della INNSE:  solo la lotta dura può strappare risultati.
Questa lotta non può restare isolata. E’ ora che tutte le sinistre politiche e sindacali sostengano  attivamente la lotta dei precari della scuola e le loro azioni combattive, respingendo ogni guerra fra poveri, e imponendo la loro piena assunzione ( vedi qui sull’atteggiamento della sinistra moderata).
Si conferma sempre più urgente l’apertura di una vertenza generale del mondo del lavoro, dei precari , dei disoccupati, che possa unificare tutte le lotte in corso in una vera prova di forza contro Governo e padronato.

Chi é interessato alla lotta dei precari della scuola può informarsi rivolgendosi direttamente a chi l’ha organizzata , Franca Corradini sul sito” A scuola di bugie” che insieme a San Precario ha ideato tutto in pochi giorni sul web,  mentre le centrali sindacali dormivano od erano in ferie ed ora le vedi accorrere per mettere il cappello sulle iniziative spontanee dei lavoratori…vecchia storia che si ripete!

Adelante

Torba di Gramigna


Published in: on 7 settembre 2009 at 18:12  Comments (3)  
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Basta gossip: contro berlusconi serve la lotta . Solidarietà e partecipazione coi precari della scuola sabato in tutta italia

Non ce ne frega un cazzo si chi si porta a letto questo pagliaccio di presidente del consiglio.

Certo, siamo preoccupati anche noi della deriva fascista e razzista del governo e di come stia restringendo gli spazi di libertà . Lui denuncia gli oppositori, chiede milioni di euro, corrompe molti e distrugge quei pochi che gli resistono.autonomia

Ma non dimentichiamoci che la vera crisi, il vero attacco politico di cui pochi parlano é sul piano economico, l’impoverimento complessivo degli italiani.

E lui ed i suoi media provano a distrarci con le loro finte crisi governo-vaticano ed il loro gossip televisivo.

E’ ora di finirla coi piagnistei , ricominicamo con la lotta e la partecipazione.

La  vera lotta contro il governo é sull’economia , la storia ha insegnato che la gente non ragiona a pancia vuota – delle volte in verità neanche a pancia piena –  o con l’assillo dei debiti : qui é la vera contraddizione con il governo delle destre .

Riprendiamoci le piazze, riprendiamo  la lotta contro il governo Berlusconi e le sue scelte economiche che mandano sul lastrico decine di migliaia di famiglie.

Solidarietà e partecipazione alla lotta dei precari della scuola pubblica!

Nel mese di agosto e, con notevole ritardo sui tempi previsti, sono iniziate le convocazioni del ministero Gelmini sui posti disponibili.

Le bugie di Gelmini e di alcuni sindacati “pompiere” si  sono sciolte come neve al sole.

SARA’ UN MACELLO, UNA VERA DECIMAZIONE!

L”AUTUNNO CALDO COMINCIA  DOMANI!

per sabato 5  settembre

NO GELMINI DAY

con presidi davanti alle prefetture di tutte le province italiane

CONTINUA QUI

TORBA DI GRAMIGNA


Published in: on 3 settembre 2009 at 20:50  Lascia un commento  
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