SIAMO TUTTI BLACK BLOC : Avete creato un nuovo proletariato senza futuro e se si incazza vi deve chiedere il permesso?

A proposito di infiltrati falsi ed inesistenti, i black bloc, ed inflitrati veri ed operanti ( stile Kossiga )…Verso la fine del filmato c’è una sorpresina…Guardate questa finta aggressione impossibile come è servita agli sbirri per riprendersi uno di loro inflitrato nel corteo…dopo un po’ finisce tutto a ridere…

ma torniamo a ieri: mentre per le strade esordiva finalmente il nuovo proletariato del terzo millennio, molto scorbutico ed incazzato, nel palazzo si consumava l’ultimo atto delle manovrine interne al regime fascistoide, vedi il bel post di Rosy su La Conoscenza rende liberi.

Molti sono stupiti dell’esito delle votazioni, io no…del resto:

Se un fascista ricco col fucile incontra un fascista povero con la pistola, quest’ultimo è un uomo morto.

E comunque a noi che cazzo ce ne frega? Ieri si è avuta la fotografia della dissoluzione del governo delle destre e per le strade si è certificata l’esistenza dell’unica opposizione vera, quella sociale che si fa politica.

Le vedove di Fini in queste ore sono inconsolabili. E c’é da capirle, hanno scommesso quasi tutta la loro scarsa credibilità politica sulla riuscita della manovra di palazzo.

Uno dei massimi esponenti del berlusconismo di sinistra, abile distruttore della stessa, Massimo D’Alema, oggi ci dice luttuoso che il PD ha fatto bene a scommettere sul terzo polo e che tanto alla fine sia Casini che Fini sono i polli su cui puntare, altro che quei pericolosi sinistrorsi che vorrebbero l’alternativa.

Il povero amministratore di condominio Bersani è inutile che si sforza di andare in piazza e reclamare un modo diverso di far politica, c’é sempre qualche 5° colonna del nano di Arcore che lo tira per i piedi, come gli zombies nei migliori film.

Insomma un mostro flaccido , questa casta di politicanti , con tante teste di cazzo enormi ma piccoli corpi e gambe tremanti a sorreggerli. Di fronte a questo una enorme energia costruttiva e distruttiva saliva dalle piazze e dalle vie di Roma, proprompete e vitale come solo i fenomeni reali sanno essere.

Ieri per le strade c’era una impressionante sensazione di forza che si moltiplica, un un senso di radicalità che non si vedeva da decenni. Decine di migliaia di precari senza futuro, the dark side of the moon, quelli con il culo al freddo senza alcuna chance di metterlo al caldo per i prossimi decenni, questi sono i terribili black bloc che la stampa di regime vuol dividere dal Resto dei manifestanti pacifisti e pacifici. Mai CAZZATA piu’ manifesta: tutti , sottolineo tutti, volevano arrivare a Montecitorio.

Un movimento che si organizza mentre il nano agonizza: il problema di chi parla dei fenomeni senza conoscerli  è che si astrae dalla realtà e diventa un megafono delle cazzate del regime.Da terzigno ai no tav, dai custodi dell’acqua pubblica ai centri sociali di mezza italia, dagli studenti antigelmini alla Fiom antimarchionne, dai terremotati presi per il culo dal bastardo di Arcore ai black book dell’Università pubblica, dagli immigrati contro la Bossi-Fini ai ricercatori tagliati da Tremonti, dai rimasugli del popolo viola alla federazione della sinistra. Questi erano in piazza ieri, questi hanno sfondato i blocchi messi dalle forze dell’ordine in ogni varco del centro storico, chiudendo la città a tutti anche a pasanti e turisti, per paura.

IL POTERE HA PAURA.

C’ è una generazione intera incazzata e rabbiosa perchè non vede sbocchi, non vede futuro ai sacrifici, non vede speranza all’orizzonte, ed allora si organizza. Organizza la propria rabbia. La differenza fra chi è sempre più povero e chi è sempre piu’ ricco aumenta sempre di più fino a divenire intollerabile,  nel senso di  non poter piu’ essere tollerata. Ora , adesso…non fra qualche mese.

Ed allora davanti all’Hotel de Russie, davanti alle finanziarie, davanti alle mercedes ultimo tipo , davanti ai simboloi piu’ deflagranti di questa differenza io capisco e giustifico chi colpisce con rabbia: non sono ricchi borghesi annoiati, a fare questo,  ma nuovi proletari.

Gli infiltrati , Kossiga docet, invece c’erano eccome ma dall’altra parte: ecco qualche prova visiva sulle stranezze di ieri dalle parti delle forze del disordine

TORBA

Published in: on 15 dicembre 2010 at 18:50  Comments (4)